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PostHeaderIcon INTERVISTA A PIETRO ICHINO SULLA NECESSITA' DI UNA RIFORMA PROFONDA DELLA SCUOLA

PRECARI NELLA SCUOLA: COME SI SUPERA L’APARTHEID

(clicca sul titolo  per leggere tutta l'intervista dal sito di Ichino)

FINCHE’ NON ATTRIBUIAMO AI DIRIGENTI SCOLASTICI VERE PREROGATIVE MANAGERIALI, VINCOLANDOLI A UN SEVERO CONTROLLO SUI RISULTATI, NON POSSIAMO ATTENDERCI CHE ESSI SVILUPPINO LA CULTURA E LE ATTITUDINI NECESSARIE PER UN GOVERNO EQUO ED EFFICIENTE DEL PERSONALE INSEGNANTE

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 04 Aprile 2011 10:20)

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PostHeaderIcon Respinto un altro ricorso per comportamento antisindacale dopo Venezia, anche Catanzaro all'opposto di Bologna

Il giudice del lavoro di Catanzaro con decreto depositato il 22 marzo 2011 (il giorno dopo quello di Bologna!) ha respinto il ricorso di un sindacato che aveva chiesto la condanna per comportamento antisindacale di un dirigente scolastico portato in giudizio per aver correttamente applicato le norme imperative previste dal D.Lgs. 165/2001, come modificato dal D.Lgs.150/2009.

Ne prendiamo atto. Si succedono le pronunce dei magistrati con alterni orientamenti in attesa che si possa consolidare l'indirizzo giurisprudenziale.
Non possiamo, però, non rilevare l'accanimento di certe OO.SS. nell'attacco ai presidi.
Ci sembra, infine, opportuno richiamare l'attenzione sugli interventi opinabili dell'Amministrazione centrale in materia di contrattazione. Non si può non concordare con il giudice quanto scrive: «Argomenti di segno contrario non si traggono dalla nota ministeriale dell'8.2.2011, prodotta dall'organizzazione sindacale ricorrente, che afferma la perdurante applicazione dell'art.6 del CCNL di comparto senza però fornire alcuna motivazione e, sopratutto, senza porsi il problema della compatibilità di siffatta affermazione con il dictum della legge, che, per le ragioni fin qui esposte, osta all'interveneto della contrattazione integrativa nelle materie che quell'articolo contempla».

Intanto è stata depositata opposizione verso il decreto del Giudice del lavoro di Bologna che ha interessato le tre Istituzioni scolastiche dove i Dirigenti, allo stesso modo di quelli di Venezia e Catanzaro, avevano correttamente applicato le norme del D.lgs 165/01 come modificato dal D.lgs 150/09

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Domenica 03 Aprile 2011 22:12)

 

PostHeaderIcon Formazione ANP "La struttura della retribuzione del Dirigente delle Istituzioni scolastiche"

 I Dirigenti soci ANP sono invitati ad un incontro di formazione su: La struttura della retribuzione del Dirigente delle Istituzioni scolastiche, il tabellare, la posizione: parte fissa e variabile, la retribuzione di risultato, la contrattazione integrativa regionale e la questione delle fasce di complessità assegnate agli Istituti, la reggenza - Relatore: Massimo Spinelli, Dirigente e componente lo staff nazionale ANP-CIDA, membro della delegazione trattante con il MIUR 

MERCOLEDI’ 13 APRILE dalle ore 9.30 alle 13.00  presso l’I.C. n.18 ex D.D. 1 in Via Galliera, 74 – BOLOGNA

SCARICA LA LOCANDINA

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 30 Marzo 2011 21:03)

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PostHeaderIcon L'ANP nazionale sul Decreto di Bologna. Noi siamo di quelli: tra ordinanze e galateo

Noi siamo di quelli per i quali il galateo interistituzionale ha tuttora un senso ed un valore: ed una delle regole non scritte vuole che le pronunce della magistratura si accolgano senza commento, dovendo il silenzio tener luogo della eventuale mancata condivisione.
Tuttavia, avendo altri (non noi) ritenuto di conferire una particolare enfasi all’ordinanza cautelare del giudice del lavoro di Bologna che riguarda tre dirigenti scolastici, fra cui il responsabile regionale Anp, qualche considerazione risulta necessaria e dovuta.
Troviamo in primo luogo inconsueto, a dir poco, che in un contesto di relazioni sindacali, si faccia riferimento non ai ruoli istituzionali – datoriale e sindacale – ma ai nomi delle persone, anzi di una specifica persona che nel caso di specie rappresentava l’Amministrazione, il prof. Lamberto Montanari. A tal punto la rappresentava che – contrariamente al solito – era persino difeso in giudizio dall’Avvocatura dello Stato.

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PostHeaderIcon Il Senatore Pietro Ichino scrive a Montanari sul decreto del Giudice del lavoro di Bologna

Nella corrispondenza tra il Presidente ANP E.R. e il Prof. Pietro Ichino noto giuslavorista e insigne studioso oltre che Senatore della Repubblica, quest'ultimo aveva già espresso il suo parere sulla materia relativa alla contrattazione integrativa alla luce del Dlgs.150/09 e in poche parole aveva chiarito il suo pensiero, coerente e preciso, esattamente analogo a quanto l'ANP-CIDA ha sempre sostenuto e nel caso specifico, messo in atto. Abbiamo inviato a lui il decreto del Giudice del lavoro di Bologna che stabilisce essere "comportamento antisindacale" l'aver applicato la norma di legge che esclude dalla contrattazione integrativa le materie elencate nei punti h, i, m, dell'art.6 del CCNL. Di seguito riportiamo la sua risposta dopo la lettura del decreto in questione. Egli, nella sua usuale e intelligente sintesi, ci conforta nel proseguire il percorso corretto e giusto già avviato, come si può leggere:

Caro Professor Montanari,

la decisione (sbagliata) del Tribunale di Bologna lascia davvero l’amaro in bocca anche a chi, come me, non era parte in causa. Mi dispiace davvero. Ma la decisione di un singolo giudice in fase cautelare è solo una prima battaglia persa: può essere che già il primo grado della fase di merito ribalti questa decisione.

Con viva cordialità

Pietro Ichino

Ultimo aggiornamento (Sabato 02 Aprile 2011 11:26)

 
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